martedì 19 settembre 2017

L'ultimo saluto a Fabry


Fabrizio Dal Corso, per tutti Fabry, ci ha lasciati quel maledetto 10 settembre a 49 anni, durante un incidente in immersione nel Lago di Como a -90m, di cui le cause sono ancora incredibilmente ignote.

Fabry si è avvicinato alla Speleologia nel 2009, facendo il corso nel Gruppo Grotte Saronno. In seguito, stregato dalla bellezza della grotta di Bueno Fonteno si è iscritto anche a Progetto Sebino. In breve tempo, spinto dal suo inarrestabile entusiasmo, ha fatto attività sempre più impegnative, con un crescendo di esperienze sempre più importanti. Con lui abbiamo fatto veramente di tutto e di più: dagli scavi inutili, a belle esplorazioni al Pian del Tivano, dalle immersioni per esplorare sifoni a Bueno Fonteno, alla ricerca di sorgenti carsiche sotto il livello del lago di Como. Un po' matto, un po' testone, ma sempre entusiasta di quello che ha fatto: questo era Fabry. Non gli interessavano i record, a lui interessava il Suo limite, per sfidarlo e portarlo sempre un po' più in là.
I suoi ambienti ideali sono stati l’acqua, le grotte e i ghiacciai. Se n’è andato senza voler chiedere aiuto, fino all’ultimo ha pensato agli altri per non coinvolgerli, fino all’ultimo è stato generoso come lo è stato per tutta la vita.

Ci rimangono le idee e i progetti che avremmo dovuto portare avanti con lui e che proseguiremo comunque, sapendo che lui ci sarà sempre accanto.

Dopo una lunga e straziante attesa per parenti e amici, giovedì 21 settembre, alle ora 15.30 si terranno i funerali nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Rovello Porro.

Andrea Ferrario

sabato 5 agosto 2017

Il ritorno del Mostro - Morteratsch

In questo caldo infernale sembra scontato pensare di trovare grandi fiumi epigliaciali che formano i mulini, così pensai due anni fa, ma poi quando arrivammo nella parte superiore dove abbiamo sempre esplorato le grotte più profonde, non trovammo che piccoli mulini al massimo di 25 m di profondità (articolo del 20 ottobre 2015).
Così quest'anno mi decido ad andare a verificare, come sarebbe corretto fare sempre prima di organizzare un campo autunnale, la reale possibilità di trovare ingressi interessanti sulla superficie del Morteratsch.

La fronte glaciale - Foto C. Congiu
Sabato 29 luglio siamo io, Luca e Cristian del GGS, insieme a Maukal, Daniela, Silvano, Dino, Ivan e Becky di Milano. Le previsioni non sono delle migliori quindi partiamo col dubbio di non trovare un bel meteo. Invece fin dall'inizio troviamo un bel cielo azzurro, che a parte qualche annuvolamento temporaneo, ci accompagnerà per tutta la giornata.
Uno dei mulini più interessanti nella
 zona della vecchia stazione meteo.
Foto C. Congiu
La visione della fronte del ghiacciaio ci trasmette i soliti sensi di sconforto per un fenomeno ormai accettato da tutti come inarrestabile (  a parte qualche tizio americano che nega ancora i cambiamenti climatici..). Stavolta la risalita degli ultimi sfasciumi per arrivare a mettere i ramponi sul ghiaccio è davvero comodo, dato che ormai è stato battuto un sentiero ben definito. Poi iniziamo a risalire il ghiacciaio e troviamo i primi ingressi interessanti. Comincio a posizionare i più belli con il GPS. Arriviamo dove c'era fino a due anni fa la stazione meteo che ora non c'è più. Qui un bel mulino  mi fa ricordare un ingresso esplorato con Margherita e Marco di Pisa, ora promette esplorazioni molto più interessanti! Proseguiamo individuando diversi canyon che un tempo erano grotte di tutto rispetto.

L'ingresso del Mostro
- Foto A. Ferrario
Avanziamo verso il punto dove una volta confluiva il Pers. Pranziamo sotto una bella cascata e poi proseguiamo verso l'area superiore a circa 2500m. Dopo esserci un pò persi tra i crepacci, individuo la nuova stazione meteo, in corrispondenza dell'area più interessante per i mulini. Raggiungiamo la stazione, ci scarichiamo dal peso degli zaini e cominciamo a girovagare per la ricerca degli ingressi. Luca mi segnala alcuni ingressi, poi con desiderio punto alla posizione che sul GPS ho segnato come "Mor04" nel 2010, ormai 7 anni fa. Con stupore e un pò di emozione ritrovo il torrente imponente che scarica un portata d'acqua impressionante dentro un ingresso enorme, è il Mostro! Dopo 7 anni me lo ritrovo di nuovo qui, nella stessa identica posizione. Due anni fa non ce n'era traccia, ma è anche vero che fece un inverno anche un pò nevoso. Quest'anno le nevicate sono state scarsissime, il caldo si è fatto sentire subito e il nostro abissone ha deciso di farsi nuovamente ritrovare, in questo gioco di contrasti, tra la voglia di esplorare mulini glaciali e il dispiacere di vedere anno dopo anno il ritiro spaventoso dei nostri ghiacciai... almeno per quest'anno possiamo dire che il gioco continua!

Andrea

Foto di gruppo - C. Congiu


domenica 11 giugno 2017

Revisione Pozzo al Palazzo Borromeo - Cesano Maderno

Tramite Mirco Cappelli, abbiamo preso contatti con il responsabile degli ”Amici del Palazzo Borromeo” di Cesano Maderno per un’ispezione al pozzo artesiano che si trova nel cortile. Avute le necessarie autorizzazioni, sia del Comune che della sovrintendenza, e dopo un primo sopralluogo, lunedì 29 maggio, una squadra del GGS composta da Massimiliano, Alessandro, Piero e Angelone si sono trovati al palazzo per eseguire il rilievo.Sono scesi, Max e Alessandro mentre Piero ed io abbiamo preso dati e fatto foto.L’accesso avviene tramite una botola larga 52 cm. Il pozzo, rivestito di mattoni con diametro di 1,18 m, è profondo complessivamente 29 m, di cui per un 1,5 m contenente acqua piovana proveniente dai pluviali interni.

Angelone

Palazzo Borromeo - Foto A. Viganò

Partenza del Pozzo - Foto P. Morandi 
Interno del Pozzo - Foto A. Zardoni



Alcuni manufatti all'interno - Foto A. Viganò

Uscita dal Pozzo - Foto P. Morandi

lunedì 1 maggio 2017

25° Corso d'Introduzione

Dal 9 marzo al 20 aprile il GGS è stato impegnato nell'organizzazione del 25° Corso d'Introduzione alla Speleologia a cui hanno partecipato 8 allievi. Alcuni di loro avevano già fatto un po' di esperienze in grotta con i nostri Corsi per ragazzi o con gli Stage, per altri invece è stato il battesimo assoluto nel mondo del sotterraneo.
Le uscite pratiche si sono alternate con le classiche lezioni teoriche, fondamentali per acquisire le basi per poter svolgere un'attività speleologica al termine del corso. Per l'esercitazione in palestra, per la prima volta abbiamo usufruito delle pareti artificiali della palestra Stone Age di Uboldo, molto belle per un primo approccio alla corda. Poi siamo stati nella Grotta dell'Alpe Madrona sul M. Bisbino, dopo un cambio programma all'ultimo, dato che la destinazione iniziale era la Zocca d'Ass. Le restanti uscite sono state realizzate al Tivano, visitando Area 58, Stoppani e Ingresso Fornitori... tre uscite differenti, ma in realtà sempre nella stessa grotta, o meglio complesso: il Complesso carsico del Tivano!

Ringraziamo per la partecipazione e l'entusiasmo Alessandro, Federico, Giacomo, Giusy, Iacopo, Manuela, Mirco e Riccardo.

Di seguito alcune foto delle uscite realizzate da Andrea Ferrario, Piero Morandi, Margherita Uboldi e Alessandro Viganò.





mercoledì 4 gennaio 2017

Schignano (CO)

La Grotta Pizzala è di recente sotto le attenzioni del nostro gruppo. L'acqua che c'è al suo interno non può far pensare che più a monte non ci sia nulla, ma le conoscenze attuali su possibili sistemi carsici che possano spiegare le quantità impressionanti della Grotta Pizzala sono attualmente scarse, per non dire nulle.

Una delle tante sculture lungo il sentiero. Foto A. Ferrario
Così il 3 gennaio facciamo una battuta di ricerca a Schignano, tra il M. Comana e il M. Gringo. Siamo Riccardo, Carlo ed io. Partiamo dalla frazione Posa e raggiungiamo l'Alpe Comana lungo un sentiero arricchito da curiose sculture in legno che ci accompagneranno fino alla vetta del Comana. 
In questa prima parte segni di possibili ingressi sono quasi del tutto assenti.

Il panorama sul Tivano dal M. Comana. Foto A. Ferrario

Raggiunta la cima del Comana rimaniamo estasiati dal panorama che si vede, in particolare sulla zona Tivano- San Primo- Nesso che sta esattamente di fronte a noi. Da tornarci in una giornata più limpida anche solo per fare foto. Scendiamo e ora abbandoniamo il sentiero, per tagliare nei boschi e puntare verso il M. Grigno. Anche qui nessuna segnalazione particolare. Risaliamo il Gringo riprendendo una mulattiera e arriviamo in cima dove ammiriamo un secondo nuovo bel panorama sul lago.








Bueno Fonteno: giunzione a nuoto!

Riportiamo, anche se un pò in ritardo, la notizia della giunzione di due rami all'interno del Complesso Bueno Fonteno - Nueva Vida. Alla giunzione ha partecipato il nostro socio Fabrizio Dal Corso. La giunzione è stata particolare perchè... fatta a nuoto!

Nel seguente link trovate la news completa:

http://www.scintilena.com/progetto-sebino-abisso-bueno-fonteno-giunzione-a-nuoto-rami-canal-grande-hydrospeed-a-440/12/07/