mercoledì 20 aprile 2016

Al Liceo GB Grassi di Saronno si parla di Speleologia

Ieri al liceo scientifico GB Grassi di Saronno oltre 200 studenti di sette classi prime hanno fatto una lezione diversa dal solito. Grazie al contatto realizzato tramite due nostri soci, Iacopo e Tommaso, entrambi studenti di I, e grazie all'interesse del Prof. Bruno Pelle, abbiamo organizzato una lezione tutta dedicata alla Speleologia e al Complesso tivanico della Valle del Nosè. Per oltre un'ora e mezza abbiamo intrattenuto i ragazzi spiegandogli come sono fatte le grotte, le esplorazioni e gli studi fatti al Tivano concludendo con i video della giunzione Tacchi-Stoppani e della colorazione del 2013. Buona parte degli studenti sono stati interessati e non è mancata qualche domanda finale.
Ringrazio soprattutto Iacopo e Tommaso che non si sono tirati indietro per raccontare la loro esperienza, con un filo di emozione ma ben sostenuti dagli applausi degli studenti. Oltre alla disponibilità di Walter ed Elena. 

Che sia l'inizio di una nuova collaborazione per diffondere la Speleologia tra i giovani?

Andrea


Alcune fasi della presentazione - Foto E. Landoni

sabato 26 marzo 2016

24° Corso d'Introduzione, iniziato!

Dal 10 marzo è iniziato il nostro 24° Corso d'introduzione alla speleologia. All'appello hanno risposto i nostri 6 allievi, alcuni hanno già fatto qualche passo nel mondo ipogeo, altri sono al loro esordio.

Il tempo ci ha graziati e la prima uscita l'abbiamo fatta nella palestra esterna presso la parete artificiale del CAI Saronno.
Nella seconda uscita è stata visitata la storica Zocca d'Ass sul M. Bisbino. Le lezioni finora svolte hanno riguardato il vestiario e l'alimentazione, i materiali e i nodi. Dopo la pausa pasquale si riprende per la felicità dei nostri allievi... o almeno lo speriamo! :-)







Immagini della palestra e della Grotta Zocca d'Ass - Foto A. Ferrario

martedì 23 febbraio 2016

Pizzala annacquata

Domenica 14 febbraio pensiamo che le ultime piogge non abbiano ancora riempito i vuoti lasciati dalla recente lunga secca, così con Walter e Giuseppe pensiamo di andare a fare qualche foto alla Grotta Pizzala, a Brienno (CO). Il tempo è umidiccio ma una valletta che di solito è attiva quando la Pizzala è piena di acqua è ancora asciutta. 
Iniziamo l'avvicinamento tra rovi e bambù seguendo una traccia grazie ai lavori di manutenzione di Walter. In un ambiente simil foresta tropicale giungiamo all'ingresso. Percorriamo il primo tratto in salita. Scendiamo la famelica stettoia, ma in discesa non è problematica. Poi scivolo da 40 m, ora inizia il bello della grotta, o così dovrebbe... e invece, le piogge hanno fatto il loro mestiere e troviamo un bel corso d'acqua che arriva da monte che sta riempendo il sifone. Mannaggia... Così facciamo qualche scatto e un pò sconsolati risaliamo per uscire. Ora in salita la strettoia si che si fa sentire stretta... ma alla fine ce la facciamo!

Ecco qualche scatto della giornata.
Andrea


giovedì 7 gennaio 2016

L'Arabo Felice

Gli Speleo sono come una grande famiglia, anche se si vive a centinaia di km di distanza, ci si vede poche volte all'anno ma quando insieme si fanno esperienze vere, tutto questo ci lega e ci mantiene sulla stessa lunghezza d'onda. Così è stato con Fabio Salerno, noi del GGS lo abbiamo conosciuto in una domenica di riprese video in Calati, giornata che poi si rivelò speciale per l'esplorazione inattesa del Ramo delle Fanciulle (vedere sul blog la notizia del 18 luglio 2015). Quella giornata fu inattesa e speciale per molti di noi e per gli amici Valdostani che vennero a darci una mano. Tra loro c'era Fabio Salerno che fu il primo a seguire le due Fanciulle, Martha ed Elena, ad esplorare il ramo a loro dedicato.
Ma come tante cose impreviste, Fabio Salerno il 26 dicembre scorso se ne andato. Uniti con gli amici Valdostani nella triste notizia, come da loro richiesta, ci fa piacere dedicare a Fabio la sala concrezionata che c'è alla fine del Ramo delle Fanciulle, battezzandola Sala dell'Arabo Felice.

Ciao Fabio

Fabio, l'Arabo Felice - Archivio "Sulle Strade dell'Avventura"

lunedì 4 gennaio 2016

2016, si riparte dal M. Generoso

La prima meta del 2016 è il M. Generoso. In questo monte importanti fenomeni carsici sono stati esplorati negli anni sia da speleologi ticinesi che lombardi. Il fatto che l'area è divisa tra i due Stati comporta confusione nei dati, "errori" o mancata comunicazione dei posizionamenti delle grotte.
Per il Prog. Tupaca, che riguarda la risistemazione dei dati catastali della Lombardia e loro gestione con un Database informatico, risulta quindi importante poter fare un aggiornamento dei dati o raccoglierne di nuovi per riempire le lacune degli ultimi anni. Così mi metto in testa di fare un giro sul Generoso in questo inverno anomalo senza neve.

Panorama con la prima neve dell'anno - Foto A. Ferrario
Il 3 gennaio, puntualmente dopo la prima leggera nevicata del 2, ci troviamo a Saronno io, Carlo del GGS, Gian Domenico Cella (GGNovara) e Cristina Ciapparelli. Saliamo in Val d'Intelvi e la poca neve scesa è sufficiente per non riuscire a salire con l'auto all'Alpe d'Orimento, da dove pensavo di partire a piedi. Quindi scatta il Piano B, andiamo ad Erbonne e partiamo dal basso per rivedere le grotte. Peccato che a 3 km dal paese compaiono dei cartelli di divieto di transito per strada Agro silvo pastorale. L'ultima volta che venni da queste parti era circa 10 anni fa e questi cartelli non me li ricordavo. Parcheggiamo quindi con un pò di disappunto e ci avviamo verso Erbonne. Arrivati al borgo decidiamo di andare a riposizionare per prima la Tana di Erbonne. Partiamo decisi ma finiamo subito in Svizzera. Guardiamo le carte e le coordinate ma non capiamo bene, Gianni quindi pensa di tornare alla vecchia maniera, chiedere agli indigeni le indicazioni. Così salta fuori un simpatico abitante del borgo che ci mostra dov'è a grotta e ci da alcune indicazioni.

giovedì 31 dicembre 2015

L'irrangiungibile Aletsch

L'inverno 2015/16 si sta rilevando particolare per le alte temperature e assenza quasi totale di neve, almeno per ora. Le grotte sono in condizioni di magra e anche i ghiacciai sono incredibilmente liberi dalla tradizionale copertura di neve che li ricopre in questo periodo.
Viste quindi le condizioni meteo particolari ne voglio approfittare per fare un giro alla fronte dell'Aletsch per verificare la presenza di qualche grotta subglaciale. Siamo solo io e Marghe. L'escursione è unica non solo per le condizioni meteo particolari, per il cielo senza una nuvola e con assenza di vento, ma anche per i costosissimi impianti di risalita svizzeri.
Ma le previsioni meteo sono ottime e non possiamo farci scappare questa occasione. Dato che però l'uscita ha un certo impegno oneroso non potremo permetterci di ritornare a breve quindi se dovessimo trovare delle grotte dovremo cercare di documentarle il più possibile... e alè che lo zaino si riempe sempre di più.
Il 28 partiamo quindi alle 5.30 da casa e arriviamo a Morel Felit con le prime luci del giorno. Dopo un rischiosissimo (e costosissimo) cappuccino svizzero prendiamo gli impianti per salire a Riederalp e da lì alla stazione di Moosfluh a quota 2.335 m. Rimaniamo subito abbagliati dal panorama super figo dell'Aletsch, i soldi spesi ne sono valsi la pena, e siamo solo all'inizio. 

Panorama sull'Aletsch appena arrivati in cresta - Foto A. Ferrario
Dovremmo incamminarci ma il panorama è così bello che non resistiamo a non fare una pausa fotografica. Dopo un pò di scatti ci incamminiamo. Iniziamo per scendere verso la stazione di Hohfluh e in un punto non ben preciso decido di seguire una traccia nella neve che sembra scenda bene lungo il versante che ci porterà al ghiacciaio. Indicazioni non ce ne sono ma il panorama è così aperto che è facile orientarsi.
Il sentiero me lo aspettavo più diretto e invece tende a zig zagare facendo lunghe deviazioni. Il bosco  di larici e pini cembri è spettacolare. Dopo un cartello, proseguiamo in discesa e dalle tracce un pò vecchie nella neve è evidente che siamo gli unici in questa zona. All'improvviso un incontro spettacolare con due camosci a pochi metri di distanza. Eravamo in silenzio e loro probabilmente non si sono spaventati con la nostra presenza. Si spostano trotterellando davanti a noi consentendomi di fare qualche scatto decente e qualche breve video, spettacolo! Poi si allontanano e noi riprendiamo a seguire le nostre tracce.

L'incontro inatteso con i due camosci - Foto A. Ferrario

giovedì 3 dicembre 2015

Stage 2015

Dal 18 al 21 Novembre è stato organizzato il 2° Stage di Avvicinamento alla Speleologia. L'evento ha avuto un ottimo successo a livello di partecipanti, arrivando fino alla cifra tonda di 10 iscritti, di età variabile e tutti vogliosi di scoprire il mondo della Speleologia. 

Già al termine della serata del 18, i loro occhi sono rimasti colpiti da foto di ambienti carsici e grotte di un po' tutta l'Italia e non solo.

Allievi mentre ascoltano le prime indicazioni - Foto R. Salvati
Sabato 21 gli allievi hanno affrontato le prime emozioni e sofferenze su corda. Nella palestra d'arrampicata della nostra sezione CAI i ragazzi hanno avuto il loro primo approccio con discensori, bloccanti e guanti incastrati tra le pulegge... La domenica, l'uscita classica nella grotta Tacchi (Pian del Tivano) ha concluso il week end. La grotta  in condizioni idriche ideali ci ha permesso di andare oltre lo scivolo da trenta metri, risalendo le gallerie oltre le Rapide e con un gruppetto siamo giunti fino al primo sifone di monte. Una particolarità dell'uscita è stato il fatto che oltre a noi c'erano in contemporanea altri gruppi speleo di Milano ed Erba che accompagnavano altre persone. Quindi alla fine in grotta eravamo ben 38 persone, ma gestendo un po' gli orari di ingresso dei vari gruppi siamo riusciti a non sovrapporci troppo e non fare ore infinite di attesa.. anche questo è un piccolo successo!

Oltre ai lividi e alla scoperta di possedere muscoli mai sospettati prima, speriamo di aver trasmesso ai nuovi arrivati parte della nostra passione e di rivederli, perchè no, al prossimo Corso di Introduzione di Marzo/Aprile 2016!

Di seguito una carrellata di immagini di A. Ferrario fatte durante il week end: